14/08/2017

Il caldo anticipa la vendemmia

Con un calo di produzione regionale del 10/15%, la vendemmia del Lambrusco partirà in anticipo per colpa del caldo e della siccità.

La vendemmia 2017 si prepara a diventare la più precoce dell’ultimo decennio, con un anticipo di circa due settimane rispetto all’anno passato. La causa è riconducibile al caldo eccessivo degli ultimi giorni, nonché all’impossibilità di irrigare le viti.

“A soffrire più della siccità e delle alte temperature – spiega Gianni Tosi, presidente di Confagricoltura Emilia Romagna – è soprattutto la viticoltura di collina laddove c’è il serio rischio che scompaiano le vigne nel giro di pochi anni: non è possibile effettuare irrigazione di soccorso; mancano bacini e l’accesso a nuove fonti d’acqua. Chiediamo alle istituzioni incentivi per la realizzazione di invasi aziendali e non solo consortili, in attesa che venga definito un piano irriguo di medio-lungo termine.”

La vendemmia è dovuta anche all’aumento della graduazione alcolica causata dal caldo. Si partirà quindi raccogliendo le uve bianche e a fine mese si procederà con il Lambrusco. A tutto questo si aggiungono anche le stime dei produttori che, a causa delle gelate tardive e delle grandinate di giugno, prevedono un calo della produzione. “Ci si aspetta comunque un elevato standard qualitativo delle uve” conclude Tosi.

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